Loparco compone un romanzo biografico… Pagina dopo pagina, miracolosamente, si intravede e riemerge un’abbondanza di idee e intuizioni care a Sorrentino, appuntate alla luce della sua lampada Churchill… Il libro – perfetta anticamera dell’imminente È stata la mano di Dio – sa riassumere tutto, dilatandone le immagini quasi fosse un film – La Repubblica

Con una scrittura densa, ricca e immaginifica, Loparco racconta la formazione di un genio timido e chiuso nella Napoli degli anni Novanta – Mistero

Eppure dietro la facciata dello scanzonato trip generazionale, della paradigmatica avventura giovanile serpeggiano la rabbia di chi la voleva prolungare, l’impotenza di fronte alla difficoltà di portare fino in fondo un ripescaggio emblematico, la delusione per non essere riusciti a condividere ancora un’esperienza esistenziale e artistica che in qualche modo ha segnato le vite dei protagonisti – il Manifesto

Un’elegia struggente dell’amicizia e dei vent’anni che non ritorneranno più – Blow Up