IL CRONOVISORE DI PADRE ERNETTI

Il cronovisore – la presunta macchina del tempo presentata alla stampa nel 1972 da Padre Pellegrino Ernetti – torna sulle pagine di Mistero

Com’è potuto accadere che un religioso impegnato in vari campi della conoscenza, abbia costruito un castello di bugie in spregio alla benché minima regola morale e deontologica? Com’è potuto accadere che un uomo assennato si sia presentato alla stampa, senza alcuna prova, cianciando della più sconvolgente scoperta della storia dell’umanità – la macchina del tempo -, forte di un santino di carta? Com’è potuto accadere che uno studioso riconosciuto abbia tirato in ballo un cimitero di scienziati di fama per avvalorare la sua tresca? Com’è potuto accadere che con il suo «Thyestes» abbia tentato di rifilare una patacca alla storia delle idee? Com’è potuto accadere che un uomo di chiesa abbia ficcato le sue parole in bocca al Cristo? Perché un essere umano ha coltivato un così smisurato delirio di onnipotenza? Qual era il tarlo che aveva finito per divorarlo? Perché delle due l’una: o il cronovisore è stato acceso e il monaco se n’è andato a zonzo attraverso le epoche storiche, oppure no. Tertium non datur. Nel primo caso, Pellegrino Ernetti avrebbe potuto imprimere all’umanità la sua firma indelebile. Nell’altro, sarebbe un bugiardo. Ma è solo un’ipotesi. Come il cronovisore. Come Dio.

Stefano Loparco

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