Pagina dopo pagina, miracolosamente, si intravede e riemerge un’abbondanza di idee e intuizioni care a Sorrentino, appuntate alla luce della sua lampada Churchill.

Un atto d’amore (a Sorrentino, a Napoli, a Maradona, ai Talking Heads… ) e un’elegia struggente dell’amicizia e dei vent’anni che non ritorneranno più.

Una piccola, deliziosa biografia che racconta, con una scrittura densa, ricca e immaginifica, la formazione di un genio timido nella Napoli degli anni Novanta.