«Sono molto contento di aver letto Dragoncelli di fuoco. Una sensazione molto strana, non solo un tuffo nei ricordi, ma qualcosa di più complesso, con sfumature anche dolorose, confuse… ancora forse io stesso devo fare un po’ ordine rispetto a quel tempo». Gianluca Jodice

«Non perdetevi le virgole di questo scritto, perché le incidentali valgono assai più delle principali che sono un accessorio linguistico necessario ma l’essenza indispensabile di ogni esistenza, Loparco lo sa, sta nei periodi ipotetici di cui il libro è pieno». Michele Saviano 

«Con Dragoncelli di fuoco lo studioso meticoloso incontra il romanziere ispirato, infatti il libro di Loparco è difficile da circoscrivere in un genere, e questa è una grande forza». Simone Scafidi 

«Loparco scrive benissimo. Ma c’è di più. Dragoncelli di fuoco ha ritmo, belle metafore visive e uno stile che rende la lettura interessante, anche al netto del mondo sorrentiniano». Stefano Russo

«Dragonelli di fuoco è un affresco, un lavoro che denota impegno e passione». Maurizio Fiume