La versione di Bernadette

Del Paganini e dei capricci è un libro scritto benissimo e costruito splendidamente. Ma c’è di più; a mano a mano che scorrono le pagine si entra nel personaggio di Klaus Kinski o meglio al cospetto di quel ritratto che immagino l’attore volesse rappresentare, identificandosi completamente con Paganini. Con continui rimandi tra la vita di Kinski e il film, Loparco spiega perché Paganini non è un film riuscito (come prodotto finale), né avrebbe potuto esserlo. Molto interessanti e ben dosati i ricordi di chi ha lavorato con l’attore e lo studio sulla sua voce. E poi il libro ha un gran bel finale, «il filo rosso»… Al termine della lettura cosa rimane? Loparco non dà nessun giudizio sul personaggio – e meno male – ma a me appare come un essere terribilmente infelice. In poche parole: un libro molto, molto interessante che farò leggere alle mie migliori amiche. Complimenti!

Bernadette de Cayeux – costumista Paganini

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...